Luca Di Vito
- Anni: 2013-2016
- Ambasciatore d’Italia a Oslo: Giorgio Novello
- Direttore Istituto Italiano di Cultura di Oslo: Luca Di Vito (2013-2016)
- Presidente Comitato Dante di Oslo: Roberta Luciani - Sergio Scapin (dal 2015)
Luca Di Vito, avvocato di formazione, ha intrapreso la carriera nella diplomazia culturale rappresentando l’Italia in diversi contesti internazionali tra Asia, Medio Oriente, Europa e Stati Uniti.
Ha iniziato il proprio percorso a Seoul, dove ha ricoperto l’incarico di Addetto culturale dal 2007 al 2012, per poi assumere la direzione dell’Istituto Italiano di Cultura nella stessa sede dal 2012 al 2013.
Successivamente ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo dal 2013 al 2016, incarico durante il quale ha svolto anche le funzioni di Addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia in Norvegia. Nel corso di questo periodo l’Istituto ha rafforzato la collaborazione con musei, università e istituzioni culturali norvegesi, promuovendo un articolato programma di mostre, rassegne cinematografiche, concerti e conferenze dedicati alla cultura italiana.
La programmazione culturale si è sviluppata attraverso collaborazioni con importanti istituzioni e festival della scena culturale norvegese, tra cui l’Ultima Oslo Contemporary Music Festival, uno dei principali festival europei dedicati alla musica contemporanea, l’Oslo World Music Festival, dedicato alle culture musicali internazionali, e il Films from the South Festival (Film fra Sør), tra i più importanti festival cinematografici internazionali della Scandinavia. In ambito cinematografico l’Istituto ha inoltre collaborato con il Cinemateket di Oslo, promuovendo rassegne dedicate al cinema italiano classico e contemporaneo.
Tra le iniziative realizzate in collaborazione con istituzioni museali e artistiche si segnalano progetti dedicati alla fotografia contemporanea italiana, tra cui la mostra Gaza Portraits del fotografo Paolo Pellegrin (Magnum Photos), presentata in collaborazione con il Perspektivet Museum di Tromsø. Parallelamente l’Istituto ha promosso incontri accademici, presentazioni di libri e conferenze organizzate con l’Università di Oslo, contribuendo allo sviluppo del dialogo culturale e scientifico tra Italia e Norvegia.
Dopo l’esperienza norvegese, Luca Di Vito ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi dal 2018 al 2019 e successivamente l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago dal 2020 al 2025.
2014 — Intervista “L’italiano in Norvegia”
In un’intervista pubblicata nel Bollettino ITALS,
Luca Di Vito illustra l’approccio dell’Istituto Italiano di Cultura
di Oslo alla promozione della lingua e della cultura italiane in Norvegia,
sottolineando il ruolo della qualità didattica, della comunicazione e del
coinvolgimento culturale nella creazione di una comunità attiva attorno
all’Istituto.
2015 — Retrospettiva “Pasolini a Oslo”
Nel 2015 l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo ha promosso una grande
retrospettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini,
organizzata con la Cinemateket, l’Università di Oslo e la Fondazione
Cineteca di Bologna. La rassegna, accompagnata da conferenze e seminari,
ha presentato undici film del regista e momenti di approfondimento sulla
sua opera letteraria e cinematografica, confermandone la risonanza
internazionale.
2021 — Intervista a Luca Di Vito (Chicago)
In un’intervista pubblicata nel 2021 sulla rivista italo-americana
Fra Noi, Luca Di Vito descrive il ruolo dell’Istituto Italiano
di Cultura di Chicago nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti.
L’articolo racconta le attività dell’Istituto — tra cui
proiezioni cinematografiche, conferenze e iniziative culturali — e riflette
sul valore della diplomazia culturale come strumento di dialogo e di
soft power nella proiezione internazionale dell’Italia.
Leggi l’intervista completa (PDF)
Articolo del giornale itromso del 26 aprile 2014
Traduzione:
RITRATTI DA GAZA
Perspektivet Museum
Didascalia della foto
Collaborazione: Luca Di Vito e Andréa Holzherr dell’Istituto Italiano di Cultura e Magnum Photos collaborano con il Perspektivet Museum per la mostra “Gaza Portraits” del fotografo italiano Paolo Pellegrin. Foto: Helge Matland
Ritratti da Gaza
Oggi il Perspektivet Museum inaugura una mostra con il fotografo di Magnum Paolo Pellegrin, uno dei più rinomati fotografi di guerra al mondo.
STORGATA: Nel periodo tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009, le forze israeliane condussero un attacco alla Striscia di Gaza, chiamato “Operazione Piombo Fuso” (Operation Cast Lead). I danni subiti da persone, edifici e infrastrutture furono senza precedenti.
Il fotografo italiano Paolo Pellegrin ci permette, attraverso la mostra “Gaza Portraits”, di incontrare alcuni dei civili palestinesi le cui vite sono state drammaticamente cambiate a causa di queste azioni belliche.
In ogni conflitto accade lo stesso: una volta finito, quasi nessuno si interessa dei feriti.
“Gaza Portraits” presenta principalmente fotografie del suo soggiorno del 2012. Moltissime di queste immagini non sono mai state pubblicate prima.
Collaborazione
La mostra comprende in totale 41 fotografie, ognuna accompagnata da un breve testo che presenta i ritratti, spiegando come la persona è rimasta ferita e quali sono state le conseguenze delle ferite.
– La mostra è stata prodotta in collaborazione tra il Perspektivet Museum e Magnum appositamente per noi, con il contributo finanziario dell’Istituto Italiano di Cultura, che ha reso possibile la realizzazione di questo progetto, afferma Astri Fremmerlid, direttrice del Perspektivet Museum.
“Gaza Portraits” è la sesta mostra in cui il Perspektivet Museum presenta fotografi di Magnum.
– Questa è la seconda mostra di fotografia italiana che il Perspektivet Museum propone, e per l’Istituto Italiano di Cultura questa collaborazione è importante.
Qui a Tromsø abbiamo anche una stretta e fruttuosa collaborazione con l’università, e per noi è fondamentale raggiungere anche altre parti della Norvegia oltre a Oslo, dove abbiamo la nostra sede, dice Luca Di Vito, direttore dell’Istituto, che è l’ufficio culturale dell’Ambasciata Italiana con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e promuovere la cultura e la lingua italiana in Norvegia.
Dedicata a Mjøs
Di Vito definisce Pellegrin come uno dei maggiori rappresentanti dell’arte contemporanea italiana e il fotografo più famoso d’Italia oggi.
La mostra è dedicata alla memoria di Ole D. Mjøs, presidente del consiglio direttivo del Perspektivet Museum dal 2001 al 2011, profondamente rimpianto dopo la sua scomparsa lo scorso anno.
Helge Matland